Articolo di Kristal Berlingieri
Foto di :
Luca Onnis
Mara Zampariolo
Paolo Palmieri
Conosciamo meglio Beatrice Schiaffino che si racconta con tutta la spontaneità che la contraddistingue a Nefy Mag. Ligure doc di Rapallo è un’attrice, presentatrice, autrice e counselor italiana. La sua formazione per diventare un’attrice è iniziata a Genova per poi proseguire a Londra e Los Angeles. Ha conseguito la laurea con Lode in “Discipline dello spettacolo e della comunicazione “a Pisa per poi trasferirsi a Roma dove vive attualmente. Sorridente, determinata e sognatrice, curiosa ed eclettica, si dedica a diverse forme espressive, cercando con la sua arte di farsi portavoce di tematiche rilevanti a livello sociale, quali la difesa dei diritti delle donne e la parità di genere, la salvaguardia dell’ambiente, la filosofia green applicata, l’eco-femminismo, i nuovi modelli identitari e politico-sociali per una visione di futuro sostenibile. Possiede un ricco curriculum che vede iniziare la sua carriera n teatro, per poi proseguire in ambito televisivo e cinematografico. È reduce da una lunga tournée nazionale con la commedia L’anatra all’arancia, regia di Claudio Greg Gregori, in scena nel ruolo di Patrizia, insieme ad Emilio Solfrizzi, Carlotta Natoli e Ruben Rigilli. Una produzione della Compagnia Moliere in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona. Nel 2023 è uscito al cinema il Revenge movie Do ut des di Dario Germani, in cui è la protagonista Emanuelle, ruolo che le vale il Premio come Miglior Attrice Protagonista al Dubai Film Festival 2022.Sempre nel 2023 è co-protagonista con Jenny De Nucci e Antonio Catania del thriller Phobia, opera prima di Antonio Abbate, in sala da Ottobre 2023.Nel 2022 è su Amazon Prime con la serie Bang Bang Baby per la regia di Michele Alaique, nei panni di Fabrizia a fianco di Massimo De Lorenzo e Giorgia Arena. Nel 2020 è co-protagonista insieme a Pierfrancesco Favino del cortometraggio d’autore Riva in the movie, per il Gruppo Riva Ferretti, presentato in concomitanza della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2020.Nel 2022 debutta a Roma con La Papessa, testo inedito di Andrea Balzola, regia Carmen Di Marzo, con un monologo sull’emancipazione e l’affermazione della donna e della propria individualità, tuttora in replica a livello nazionale. A Maggio 2024 il debutto a Roma de L’Imperatrice, regia di Lorenzo Terenzi, seconda “puntata” del progetto “Free Women suite – Il coraggio delle donne in sette carte teatrali” di Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino, serie di monologhi ideati partendo dai sette Arcani Maggiori Femminili delle Carte dei Tarocchi, di cui La Papessa era il primo. Conosciamola meglio con qualche domanda:
- Che rapporto hai con te stessa? è cambiato nel corso del tempo? Se si cosa diresti alla Beatrice del passato?
Il rapporto con me stessa è stato un percorso che è variato nel tempo. La chiave è stata quella di accettare quello che c’è, la bellezza, gli ostacoli, le sfide con determinazione e amore, cura e comprensione verso me stessa. Nel tempo è cambiato l’amore verso me stessa e le mie fragilità e l’accettazione dei miei punti di forza. Alla Beatrice del passato direi “Vai avanti, fidati, affidati a te stessa e al cammino che ti si pone davanti.
2. Hai interpretato il ruolo di Patrizia nella Commedia “L’anatra all’arancia “regia di Claudio Gregori. Cosa ne pensi del tuo ruolo? Ti sei trovata in una situazione simile nella vita reale?
È una commedia divertentissima, ho avuto la gioia di essere scelta per questo spettacolo. Il ruolo di Patrizia è un elemento fondamentale poiché scatena molte dinamiche. È stato interessante prendere parte a una lunga tournée che riprenderà a novembre. Hai la possibilità di abitare il personaggio e lasciare che diventi parti integrante del tuo percorso. Seppur un personaggio lontanissimo da me, mi sono ritrovata nella sua libertà, nello scoprire questa parte di leggerezza non vuota ma scelta, istintiva, nel suo agire di pancia.
3. La Commedia “L’anatra all’arancia “è stata protagonista di un’intensa tournée. Com’è stato vivere questa intensa esperienza?
È stato magico vedere dei teatri così belli, così grandi e pieni. Vedere la gente a teatro è il regalo più grande per un attore e in generale per la vita culturale. È stata un’occasione di crescita come attrice accanto a dei professionisti con così tanta esperienza. Non vedo l’ora di incontrare il pubblico, stare sul palco è per me la cosa più bella, naturale e felice che esista. Evviva le lunghe tournée!
4. Come riesci a conciliare la tua vita privata con la tua vita professionale?
Stiamo via anche per 20 giorni, torniamo e poi subito si riparte…È una vita che scegli con amore, che continui a fare, stimolante nonostante le mille sfaccettature di fatica. Non è sempre facile, mi sento fortunata di aver affianco un compagno che mi capisce e sostiene, riusciamo ad avere un linguaggio comune. Che sia sul set o in tournée è la vita che amo, chi mi sta vicino lo comprende, anche la mia famiglia mi sostiene.
5. Cosa ne pensi dell’ecofemminismo? Esprimi una tua libera opinione
Sono sia per il femminismo che per l’ecologia e quindi l’idea dell’ecofemminismo che fonde insieme queste urgenze del mondo mi interessa molto. Nel mio piccolo faccio il possibile per essere più green possibile nel quotidiano e condivido consigli per insegnare questo tipo di cultura più rispettosa del pianeta. Sono stata volontaria del telefono azzurro, divulgata in battaglie contro la violenza sulle donne, è un tema che mi sta a cuore, io stessa ho avuto esperienze poco piacevoli. Non è il matriarcato la soluzione, ma l’integrazione, pari diritti per tutti….
6. Ci sono stati momenti nella tua vita durante i quali hai pensato di mollare o cambiare strada?
Sicuramente si, il nostro lavoro è fatto di tante fatiche, tanti no. Ci sono momenti di sconforto ma poi subito dopo realizzi che non potresti vivere senza fare questo, perché è una necessità. C’è un posto nel mondo per ognuno di noi e quando scopri il tuo talento devi studiare, coltivarlo. Il mio posto è sul palco dove posso raccontare storie, far emozionare, riflettere, credo profondamente in questo.
7. Hai preso parte a tantissimi ruoli, esperienze eventi…Ci parli di quella che ritieni più importante e che ti ha segnato maggiormente?
Credo molto nel flusso, nelle situazioni. Molti ruoli sono stati una sorpresa. Penso che sia i ruoli che le esperienze diverse che mi sono capitate mi abbiano fatto spaziare e esplorare tanto. Ogni esperienza ti insegna e ti lascia un qualcosa, una conoscenza diversa dell’essere umano e dell’essere artista.
10. Cosa vuole Beatrice ora dalla sua vita? C’è qualcosa che ti manca o desideri?
No! Desidero tutto e nulla in particolare, sono felice e appagata. La fiducia che ripongo mi porterà a vivere molte esperienze. Ci sono tanti desideri: girare dei film ulteriori, affrontare una serie più lunga…Desidero tanto ma non pretendo niente e sono ancorata al presente ma con uno sguardo fiducioso al futuro.
11. Hai un messaggio da dedicare alle donne e soprattutto alle donne del futuro?
Forza, tanta forza! Non dobbiamo metterci da parte ma vivere e avere il coraggio di viversi fino in fondo nel rispetto di noi stesse in primis e per portare al mondo qualcosa di dolce, ossia la dolcezza di compassione e verità che entra nell’ altro e nel mondo con gentilezza, delicatezza. Abbiate il coraggio di riconoscere la propria forza, le vostre fragilità come punto di forza, accettarsi e riconoscersi in modo che il mondo possa riconoscersi e rispettarci. Determinate e non mollate mai!
12. Senti di vivere in una società che valorizza la donna e soprattutto la faccia sentire libera?
Avrei da dire un po’…la donna fatica ancora tanto. Sono consapevole di vivere in una posizione privilegiata, in occidente, in un paese, città dove posso esprimermi come voglio. Però oggi tanti diritti vengono messi in discussione, a partire dal diritto di aborto. Le donne nel mondo hanno giganti problemi esistenziali, riguardanti bisogni primari. Questo accade non solo attraverso macro comportamenti ma anche in micro comportamenti quotidiani. C’è ancora tanto da fare. Nei miei ruoli spesso cerco di portare avanti questi temi.
13. Ti senti al sicuro quando cammini per strada o ti capita spesso di non sentirti al sicuro?
Io ho avuto poche esperienze poco gradevoli, sono stata anche vittima di stalking. Quello che mi auguro e auguro alle generazioni future è che un giorno saremo libere di camminare tranquille per strada. Io non vorrei essere brava a difendermi per strada ma vorrei camminare veramente libera, questo purtroppo è un’utopia. Andiamo avanti unite e uniti per cambiare le cose!
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